Museo Archeologico di Valmontone (MAV)
Il Museo Archeologico di Valmontone (MAV), ospitato nella prestigiosa sede di Palazzo Doria Pamphilj, nasce con la collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, il Comune di Valmontone e la società Treno Alta Velocità. Le indagini propedeutiche al passaggio di nuove infrastrutture ferroviarie hanno messo in luce una serie di siti archeologici di notevole importanza. I reperti rinvenuti e i dati raccolti sul campo, risalenti ad un arco cronologico molto ampio compreso tra l’età arcaica e quella tardo-imperiale, costituiscono il primo nucleo del MAV. Il piano terra ospita una sezione introduttiva al territorio nonché spazi adeguati ad accogliere oggetti di vecchia e nuova acquisizione, mostre temporanee, eventi culturali ed iniziative civiche. Il piano superiore del museo è dedicato alla presentazione dei siti archeologici rinvenuti e all’illustrazione, con sistemi didattici variegati, di temi generali ad essi connessi: il villaggio di carbonai di Colle Carbone, l’insediamento produttivo di Colle dei Lepri, la mansio, le terme e la fornace di Colle Pelliccione. E' inoltre possibile visitare le sale affrescate del Palazzo decorate tra il 1658 e il 1661 da Mattia Preti, Pierfrancesco Mola, Gaspard Dughet, Francesco Cozza, Guillaume Courtois e Giovambattista Tassi. Attualmente in alcune sale sono in corso i restauri e quindi è possibile accedere solo alla Stanza del Fuoco.
Responsabile Palazzo Doria Pamphili: Indirizzo e Recapiti:
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